04 ottobre 2023

Università libera e pubblica

Oggi noi compagni del PCL eravamo alla facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria per distribuire il volantino:

 

UNIVERSITÀ LIBERA E PUBBLICA

 

Si è aperto da poco il nuovo anno studentesco, presentando a noi studenti delle importanti sfide per il prossimo periodo. Il nuovo governo reazionario e postafscista di Fratelli d’Italia e Lega ha già mostrato, non lasciando spazio a dubbi, la sua natura nemica agli interessi dei lavoratori salariati e degli studenti. Al centro dell’attacco si situa la campagna contro i migranti, una campagna contri i poveri (politiche securiatarie), che apre inoltre alla legittimazione delle forze e dei metodi fascisti.

Viene sviluppata una campagna che richiama all’ordine ed alla tradizione religiosa, indirizzata ad attaccare i diritti civili (in primis i diritti delle donne e quelli delle minoranze sessuali). Quello che ci aspetta sono nuovi attacchi alla scuola pubblica ed ai diritti studenteschi, un maggior controllo e repressione verso gli studenti, un’ulteriore svendita dell’istruzione pubblica, una sua sfrenata mercificazione.

Questo panorama chiama noi studenti al dovere della lotta. Al dovere di riarmare (ideologicamente) il movimento studentesco andato alla deriva e finito ai margini per le responsabilità delle sue direzioni, sempre piegate a formulazioni riformiste o spontaneiste senza progettualità. Occorre dare un cambio di fondo.

Senza dubbio bisogna lavorare per la piena riuscita delle mobilitazioni in programma questo autunno, ma non ci si può limitare ad appuntamenti e passeggiate di rito. Occorre costruire un ampio fronte unico di lotta che si ponga come obiettivo la cancellazione delle varie riforme di smantellamento dell’istruzione pubblica (a partire dalla Buona Scuola e dall’alternanza scuola lavoro), l’abolizione di ogni tassa scolastica, l’accesso gratuito all’università e l’abolizione del numero chiuso all’università. Invitiamo quindi, sfidandole, le varie organizzazioni studentesche alla creazione di questo fronte di lotta.

Per mettere all’angolo il governo occorre costruire un percorso che parta dentro i luoghi di studio, che possa esprimere la propria forza in maniera radicale.

Costruire assemblee, occupazioni, scioperi ad oltranza, manifestazioni nazionali, organismi autorganizzati. Sfociando in una lotta dura e generale contro questo governo reazionario. È necessaria un’alleanza strategica con i settori della classe lavoratrice, a partire da subito.

Ma i nostri compiti non terminano qui, perché per risolvere compiutamente le questioni che attenagliano la nostra generazione, come studenti e futuri lavoratori, occorre mettere in discussione l’intero impianto, fino alle basi di questo sistema capitalista.

Occorre cioè avanzare un’alternativa di società, su basi socialiste e rivoluzionarie. Questa è la prospettiva in cui sono impegnati il Partito Comunista dei Lavoratori ed i suoi studenti.

 

Partito Comunista dei Lavoratori

 

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27 settembre 2023

Meloni un anno dopo... C'è bisogno di una lotta vera

Oggi noi compagni del PCL eravamo allo stabilimento Hitachi per distribuire il nostro volantino... Per difendere le ragioni di chi lavora:

● Per un forte aumento salariale di almeno 300 euro netti per tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Per la reintroduzione della scala mobile dei salari.

Per un salario minimo intercategoriale di almeno 12 euro l’ora.

Per un reddito dignitoso ai disoccupati.

Per la cancellazione di tutte le misure di precarizzazione del lavoro e della attuale legislazione sugli appalti. Per il controllo dei lavoratori sulle condizioni del lavoro, e la decuplicazione di ispettori e ispezioni.

Per la riduzione generale dell’orario di lavoro a 30 ore pagate 40.

Per una patrimoniale straordinaria di almeno il 10% sul 10% più ricco, che possa finanziare il raddoppio della spesa sanitaria, un vasto piano di assunzioni nei servizi, un forte investimento in risanamento ambientale ed energie rinnovabili.

Per la cancellazione del debito pubblico alle banche e l’abbattimento delle spese militari.


Solo un governo dei lavoratori e delle lavoratrici potrà realizzare una svolta vera. Che è anticapitalistica o non è. C’è bisogno di un partito della classe lavoratrice che lotti per questa svolta.

Il Partito Comunista dei Lavoratori si batte ogni giorno per costruirlo.

 


 

    

 

 

 

 

 

 

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Partito Comunista dei Lavoratori

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22 settembre 2023

La scuola nazionale di formazione del PCL. Il successo di un'iniziativa

La scuola nazionale di formazione del Partito Comunista dei Lavoratori tenutasi tra l’8 e il 10 settembre a Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino, è stata una iniziativa di successo. Non è certo la prima scuola di formazione del partito, ma sicuramente è la più riuscita. Da diversi punti di vista. Non solo nella campagna di promozione e di raccolta fondi che l’ha accompagnata – grazie al gruppo di lavoro che l’ha organizzata – ma anche e soprattutto dal punto di vista politico. La platea dei partecipanti ha visto la presenza attiva non solo di militanti e iscritti al partito, ma anche di nuovi simpatizzanti ed interlocutori interessati. Nutrita in particolare la presenza di giovani, i primi destinatari del lavoro di formazione, spesso i più motivati.

In tre giornate intense, vasta è stata la gamma dei temi affrontati: la crisi del capitalismo e le ragioni dell’alternativa socialista (Diego Ardissono); l’attualità del Programma di transizione (Federico Bacchiocchi); il senso e le ragioni del partito leninista, come organizzazione rivoluzionaria d’avanguardia (Natale Azzaretto); il centenario della nascita dell’Opposizione di sinistra allo stalinismo, con la ricostruzione della sua storia e delle sue ragioni (Eugenio Gemmo); le lezioni dell’esperienza del Cile tra il 1970 e il 1973, con l’analisi del fallimento del riformismo e del centrismo (Marco Ferrando); la lunga battaglia del trotskismo conseguente in Italia a partire dai primi anni ‘70, e del suo lavoro per l’internazionale rivoluzionaria (Franco Grisolia). Su ognuno di questi temi si è registrato lungo l’intero arco dei lavori un forte coinvolgimento e attenzione di tutte le compagne e i compagni presenti, con interventi, domande, approfondimenti.

Toccante in particolare è stato il ricordo della figura di Pietro Tresso, cui è stato riservato un prezioso documentario autoprodotto, proiettato nella serata dell’8 settembre, con riferimenti inediti e diverse testimonianze.
Gli interventi conclusivi di Salvo Lo Galbo, sul lavoro della Commissione formazione, e di Marco Ferrando, sulla costruzione del partito nella prossima fase, sono stati accompagnati da un clima di entusiasmo che ha riassunto l’esperienza dei tre giorni di scuola. Tre giorni che hanno non solo rafforzato le motivazioni politiche dei militanti e avvicinato nuovi giovani al PCL, ma hanno soprattutto consolidato un forte spirito di comune appartenenza al partito e al suo progetto generale. Uno spirito che si è riflesso anche nei momenti di socializzazione della scuola, come quello offerto dalla chitarra pregevole di Marco Sonaglia, in collaborazione con Salvo Lo Galbo, nella serata del 9 settembre.

È utile precisare un concetto. A differenza di alcune organizzazioni e tendenze che fondano la propria costruzione sulle false mitologie di una rivoluzione sempre imminente e/o dei propri inarrestabili successi (ogni giorno sempre più travolgenti), il PCL non nasconde le enormi difficoltà del movimento operaio italiano, la profondità degli arretramenti da questo subiti, la complessità della costruzione controcorrente di un partito leninista. Né tanto meno nasconde a sé stesso le difficoltà della ricostruzione di un'Internazionale rivoluzionaria. Ma proprio le difficoltà e l’orgoglio di una battaglia controcorrente forgiano un'organizzazione rivoluzionaria, la tempra morale dei suoi militanti, la sua tensione concentrata attorno al fine della liberazione della classe lavoratrice e dell’umanità. Questa è la tradizione autentica del trotskismo. Questo è lo spirito di comunità compatta che ha segnato il clima della nostra scuola e le sue conclusioni. È il clima di una sincera fraternità rivoluzionaria, che ora sarà investito, giorno dopo giorno, nella costruzione del Partito Comunista dei Lavoratori. Cioè nella unificazione attorno alla stessa organizzazione di tutti coloro che, indipendentemente dalla loro provenienza, ne condividono i principi fondamentali e il programma generale.

I lavori della scuola saranno presto documentati attraverso i video delle relazioni e la pubblicazione degli atti. Forti del successo registrato, terremo sicuramente ogni estate questa esperienza di scuola, allungandone i tempi di svolgimento in quattro giorni e puntando a una partecipazione sempre più ampia e sempre più giovane. Per questo diamo già ora appuntamento a tutti i compagni e le compagne che vorranno condividere con noi le ragioni della rivoluzione. Augurandoci di incontrarli da subito nelle battaglie quotidiane che ci attendono.

 

Partito Comunista dei Lavoratori

 

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